Riassunto
C'era una volta un villaggio dove vivevano una giovane e una nonna. La giovane era andata a lavorare nel villaggio vicino e non poteva scrivere lettere alla nonna. Anche la nonna voleva scrivere una lettera alla nipote, ma purtroppo non sapeva né leggere né scrivere.
"Cosa posso fare?" pensò la nonna. Un giorno, un uomo in partenza per la città venne a trovarla e chiese: "Hai qualcosa da dire alla tua nipotina?"
"Sí, ne ho. Disegna qualcosa su un pezzo di carta e consegnale quella lettera," rispose la nonna. Così disegnò qualcosa su un foglio di carta.
L'uomo prese la lettera e, lungo il tragitto, pensò: "Ma, dato che quella ragazza non sa né leggere né scrivere, chissà cosa c'è scritto." Così, guardò rapidamente la lettera. "Oh, cosa sarà questo?"
Nel disegno misterioso c'erano cinque uova e cinque pulcini. L'uomo andò a trovare la casa dove lavorava la giovane e disse: "Ho portato una lettera dalla tua nonna." Quando le consegnò la lettera, la giovane disse: "Cinque uova (itsu), i pulcini tornano (kaeru). Vuol dire 'Quando torni?'"
"Capisco!" l'uomo rimase colpito. "Allora, potresti per favore portare la risposta alla nonna?"
"Certo." L'uomo prese la risposta e, mentre tornava al villaggio, pensò ancora: "Ma cosa avrà scritto quella ragazza che non sa leggere né scrivere?" Così, guardò di nuovo la lettera. "Oh, che cos'è questo?"
Nella lettera c'erano disegnati dei pini festivi, due dita e una rana. La nonna si rallegrò moltissimo nel ricevere la risposta dalla nipote. "Cosa c'era scritto?" chiese.
L'uomo spiegò: "Il pino festivo significa 'Capodanno', due dita rappresentano 'ni', e la rana significa 'tornare'. Quindi vuol dire 'Torno a Capodanno'."
La nonna sorrise e disse: "Capisco!" Anche l'uomo si mostrò nuovamente impressionato.


















































