Riassunto
La storia di Luca e il Flauto
In un piccolo villaggio ai margini di un'antica foresta, viveva un giovane di nome Luca. Era noto per la sua bravura nel suonare il flauto, un dono che lo faceva sentire speciale e ammirato. Tuttavia, Luca aveva un brutto vizio: quando tornava a casa dopo una lunga giornata, si rifugiava nei suoi pensieri e iniziava a chiacchierare incessantemente, proprio come chi "rolla il tubo" dopo aver bevuto troppo.
Una notte, dopo una festa, Luca si ritrovò da solo nella foresta, circondato dal silenzio. Inizialmente, si sentì a suo agio, suonando il suo flauto e lasciando che le melodie si mescolassero al buio. Ma quando la luna si alzò nel cielo, un'ombra oscura apparve tra gli alberi, attirata dalle dolci note. Luca, colto dalla curiosità, continuò a suonare, ignaro del pericolo che si avvicinava.
L'ombra si avvicinò lentamente, rivelando una figura spettrale con occhi luminosi e un sorriso inquietante. "Sei molto chiacchierone per essere da solo", disse la figura, mentre Luca, preso dal panico, tentava di trattenere il fiato. Decise di continuare a suonare, sperando che le sue melodie potessero allontanare il male. Ma per ogni nota che emetteva, l'ombra si avvicinava sempre di più, godendo della sua musica e intrattenendosi con le sue parole senza senso.
Infine, quando Luca smise di suonare, la figura si fermò e lo guardò. "Hai davvero pensato che il tuo flauto potesse salvarti? Ricorda, chi parla troppo spesso attira le tenebre." In un attimo, l'ombra scomparve nel nulla, lasciando solo un eco del suo avvertimento. Da quel giorno, Luca imparò a rispettare il silenzio e a usare il suo dono con saggezza, ma il ricordo di quella notte lo inseguì per tutta la vita, come un sussurro che lo avvertiva di non parlare troppo e di non attirare l'oscurità.





