Riassunto
Il Cacciatore e le Oche
Nel tranquillo villaggio di Velocità, un cacciatore di nome Marco si vantava di essere il migliore nel catturare oche selvatiche. Ogni settimana, si avventurava nei campi con il suo fucile e ritornava a casa con un notevole bottino. Tuttavia, le sue fortune stavano per cambiare.
Un giorno, Marco si svegliò tardi e, affrettandosi a prendere il suo fucile, incontrò un gruppo di giovani cacciatori, noti come i "Nuovi Venatori". Questi ragazzi, armati di tecniche moderne e trappole ingegnose, si erano già guadagnati la fama nel villaggio. Marco, ridendo sotto i baffi, decise di ignorarli: "Non hanno l'esperienza che ho io!", pensò.
Ma quando si recò al lago, scoprì che le oche erano scomparse. I Nuovi Venatori, infatti, avevano già circondato l'area e catturato tutte le oche in pochi istanti. Marco si trovava da solo, intrappolato e con il suo fucile scarico. "Ma come è possibile?", esclamò, mentre i giovani cacciatori passavano accanto a lui, ridendo e vantandosi dei loro successi. Il proverbio “l’oca che arriva dopo vola davanti” gli ronzava in testa.
Sconfitto e frustrato, Marco tornò nel villaggio con le mani vuote. Ma il destino ha un senso dell'umorismo oscuro: la sera, gli abitanti del villaggio, attratti dalle storie divertenti dei Nuovi Venatori, decisero di festeggiare la loro estrema abilità, rendendo Marco, il “cacciatore solitario”, una leggenda di come uno "sconfitto" può sempre trovarsi davanti a coloro che avevano una marcia in più.









