Riassunto
La Maledizione dell'Abisso
C'era una volta un piccolo villaggio ai margini di una foresta oscura. Gli abitanti vivevano in pace, ma uno di loro, un uomo di nome Marco, era consumato dall'invidia. Desiderava ardentemente ciò che gli altri possedevano e, in segreto, progettava di vendicarsi di coloro che riteneva colpevoli della sua miseria.
Un giorno, Marco incontrò una vecchia saggia nel cuore della foresta. Ella, vedendo il rancore nel suo cuore, gli fece una proposta: "Se desideri punire i tuoi nemici, io posso aiutarti. Ma ricorda, ogni male che lanci sugli altri può tornare a te, raddoppiato." Ignorando il consiglio, Marco accettò e lanciò una maledizione su tutti i suoi rivali.
Inizialmente, i suoi avversari iniziarono a incontrare sfortune: i raccolti appassivano e le case crollavano. Ma ben presto, Marco si accorse che anche la sua vita iniziava a svanire. Le sue terre divennero aride e la sua salute si deteriorava. Con il passare del tempo, la sua faccia assunse un aspetto sempre più inquietante, come se il dolore degli altri si riflettesse in lui.
Consapevole di essere intrappolato in un ciclo di vendetta e sofferenza, Marco decise di cercare la vecchia saggia per chiedere aiuto. Ma quando la trovò, ella lo guardò dritto negli occhi e disse: "Ogni maledizione che lanci sugli altri ha scavato anche la tua fossa." Con queste parole, Marco comprese finalmente il significato di ciò che aveva fatto. La sua anima, intrappolata nell'oscurità, lo guidava verso l'abisso, e così, tra il dolore e la solitudine, imparò che la vendetta porta solo a una doppia perdita.













