Riassunto
C'era una volta, in una città, un mercante molto ricco. Aveva una grande fortuna, ma era conosciuto per la sua freddezza verso le persone che lo circondavano e per pensare solo ai propri interessi. Un giorno, andò da un rabbi locale e chiese: "Che cos'è un vero ricco?". Il rabbi lo fece stande davanti a una finestra e gli disse di guardare fuori. "Cosa vedi?" chiese il rabbi, e il mercante rispose: "Vedo persone che camminano per strada." Poi il rabbi lo fece stande davanti a uno specchio e chiese: "E ora, cosa vedi?" Il mercante rispose: "Vedo me stesso." Il rabbi sorrise e disse: "Sia la finestra che lo specchio sono fatti di vetro, ma poiché lo specchio è rivestito di argento, vedi solo te stesso. Un vero ricco è colui che è in grado di guardare il mondo esterno e di tendere una mano agli altri."
Insegnamento
L'insegnamento di questa storia è che la vera ricchezza non risiede nel denaro o nei beni materiali, ma nel prendersi cura degli altri e nell'avere un cuore pronto ad aiutare. Non bisogna concentrarsi solo su se stessi, ma contribuire alla felicità delle persone che ci circondano porta a una ricchezza interiore. Un autentico ricco trova gioia nel donare e agisce per il bene degli altri.
La storia sopra riportata affronta un tema generale ed è un'opera di fantasia. Se siete interessati a storie autentiche del Talmud, è consigliabile consultare varie traduzioni e commentari.

















































